Illegittima l’esclusione di una lavoratrice ex LSU dalla seconda procedura di internalizzazione dei servizi di pulizia che non ha prestato servizio fino al limite temporale conclusivo dei contratti di appalto.
Il Tar Salerno con sentenza dello scorso 6 ottobre, accogliendo in punto di diritto le tesi dello Studio Salerno, ha dichiarato l’illegittimità dell’esclusione di una lavoratrice ex LSU dalla seconda procedura di internalizzazione dei servizi di pulizia finalizzata all’assorbimento del precariato storico di settore.
In particolare, il TAR adito ha ritenuto irragionevole l’interpretazione del bando di concorso osservata dell’Ambito provinciale di Salerno laddove ha introdotto una causa di esclusione legata al limite temporale di prestazione del servizio non contemplata dal legislatore.
Il provvedimento del Giudice amministrativo, giunto un anno dopo le convocazioni per la stipula dei contratti a tempo indeterminato, consentirà di salvaguardare il percorso lavorativo ultraventennale della ricorrente che ora potrà ottenere non solo l’agognata immissione in ruolo ma anche il risarcimento del danno per l’ingiustizia subita.
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